Giusto per commentare alla grande il mio ritorno nel regno dei nerd, cito il classico detto "L'erba cattiva non muore mai". No, esatto. Non muore. Al massimo si evolve.
E' quel che posso dire di quanto mi è accaduto in questi mesi: mi sono evoluta! Non sono più la ragazza che giocava almeno 6 ore al giorno ai videogames, sono diventata una persona quasi normale. Studio, LAVORO, scrivo news su progaming, scrivo recensioni, e ovviamente gioco, ma non come prima. La fase "riluttanza" non è più del tutto passata, e quando sembrava che mi fosse tornata la voglia di giocare, Dio ha mandato il segno: il coniglio si è mangiato il filo del mouse e quello delle cuffie. Più chiaro e lampante di così!
Ma non demordo, non demordo. Continuo ad andare contro la mia natura di donna che mi spinge verso una vita reale standard e di default, e mi lancio in caduta libera nel baratro del nerdismo.
Nel frattempo il mondo continua a girare, ad andare avanti, a fare quel che si deve fare. Il mio ragazzo mi chiama e mi dice "Ho appena intubato un gatto" e io gli rispondo "Ho appena vinto un match instagib, troppi frag!". E tutto è nella normalità, nessuno si scandalizza più di tanto. Lo so, lo vedo che la gente a volte mi fissa, guarda me, poi guarda le redbull vuote, la cenere intorno al computer e il piatto sporco di chi ha mangiato palesemente da solo davanti al pc. Ma alla fine lo sanno, questa è Elena e non cambierà mai: Al massimo si evolverà, cambierà leggermente il suo stile di vita, crescerà.
Ma resterà sempre una nerd. Fiera e orgogliosa di esserlo.
Sono tornata, più esaltata di prima.
giovedì 6 novembre 2008
martedì 22 luglio 2008
esport magazine
E' uscito il secondo numero della prima rivista italiana che si occupa esclusivamente di sport elettronico. La rivista è mensile ed è possibile scaricarla dal sito ufficiale.
Nel secondo numero la redazione vi parla delle finali EPS VI di Bolzano, del mitico Metal Gear Solid 4, di EVOx Project e della ETCC Summer Cup. Tantissime pagine sono dedicate al successo degli Inferno eSports a Bolzano, come lo scorso mese erano state dedicate tante pagine al clan Italian eSports. Quel che si può notare è un migliore layout rispetto al numero 1 e un'impostazione migliore delle pagine, che però risulta ancora un pò pesante. In ogni caso, i miglioramenti sono tanti e presto la redazione riuscirà a trovare la perfezione. Continuate così.
Download Numero 2. esport Magazine
Nel secondo numero la redazione vi parla delle finali EPS VI di Bolzano, del mitico Metal Gear Solid 4, di EVOx Project e della ETCC Summer Cup. Tantissime pagine sono dedicate al successo degli Inferno eSports a Bolzano, come lo scorso mese erano state dedicate tante pagine al clan Italian eSports. Quel che si può notare è un migliore layout rispetto al numero 1 e un'impostazione migliore delle pagine, che però risulta ancora un pò pesante. In ogni caso, i miglioramenti sono tanti e presto la redazione riuscirà a trovare la perfezione. Continuate così.Download Numero 2. esport Magazine
sabato 19 luglio 2008
La riluttanza
Non scrivo da tanto, davvero tanto. Questo blog era partito col piede giusto, è stato apprezzato da subito, e mi ha fatto ricevere tante offerte interessanti. Eppure, io non ho scritto più nulla, e non perchè non ho niente da scrivere, ma perchè sono quasi due settimane che non tocco un videogame. Direte "com'e' possibile? Prima dici di essere una nerd, una divoratrice di videogames, e poi deludi così?"
A quanto pare, sono andata in overdose. Come quando mangi troppe patatine e il giorno dopo stai male, e per una settimana se ti parlano di patatine ti viene la nausea.
Le mie coinquiline si sono accorte di questo cambiamento e mi hanno chiesto "Stai male?"
Può darsi!!! Ho continuato a seguire gli eventi dell'esports, a scrivere qualche news su Progaming.it, ad aggiornare Clanbase, a spammare sul forum di NGI. Ma non ho toccato nè warsow, nè Quake III nè tantomeno Quake Live.
Forse è solo un momentaneo rigetto verso gli FPS. Forse dopo le due settimane di vacanza che mi aspettano tra qualche giorno, tornerò ad essere la fpssara di sempre. Forse oggi mi concederò una partita for fun a CSS, ma di sparatutto frenetici non ne voglio sapere, mi viene il vomito a pensarci. E' incredibile, non mi era mai capitato in tanti anni.
Che sia la fine?
Spero proprio di no. Anche perchè gli stimoli a giocare ci sono, ma non agli FPS. Vorrei comprarmi il Wii, ma non ho una lira.
Insomma, per ora il mio cervello non ne vuole sapere di uccidere omini verdi.
A quanto pare, sono andata in overdose. Come quando mangi troppe patatine e il giorno dopo stai male, e per una settimana se ti parlano di patatine ti viene la nausea.Le mie coinquiline si sono accorte di questo cambiamento e mi hanno chiesto "Stai male?"
Può darsi!!! Ho continuato a seguire gli eventi dell'esports, a scrivere qualche news su Progaming.it, ad aggiornare Clanbase, a spammare sul forum di NGI. Ma non ho toccato nè warsow, nè Quake III nè tantomeno Quake Live.
Forse è solo un momentaneo rigetto verso gli FPS. Forse dopo le due settimane di vacanza che mi aspettano tra qualche giorno, tornerò ad essere la fpssara di sempre. Forse oggi mi concederò una partita for fun a CSS, ma di sparatutto frenetici non ne voglio sapere, mi viene il vomito a pensarci. E' incredibile, non mi era mai capitato in tanti anni.
Che sia la fine?
Spero proprio di no. Anche perchè gli stimoli a giocare ci sono, ma non agli FPS. Vorrei comprarmi il Wii, ma non ho una lira.
Insomma, per ora il mio cervello non ne vuole sapere di uccidere omini verdi.
lunedì 30 giugno 2008
Ozio, caldo e...Quake Live
Lo devo ammettere: ultimamente non sto facendo proprio niente.
A parte schiattare dal caldo, concedermi qualche serata fuori con Claudio e gli amici, drogarmi di cocacola e birra, l'unico mio vero passatempo al momento è Quake Live.
Eh già, nonostante non sia stata rilasciata la versione completa, qualche giorno fa mi è arrivata l'invitation della beta, e quindi posso dire di avere Quake Live tra le mani.
Al momento il gioco non presenta grandi differenze rispetto a Quake III Arena, a parte qualche piccola modifica alle mappe e l'inserimento di qualche arma e item nuovo. La cosa originale del gioco è il fatto di poter giocarci tramite il web browser: si accede alla propria pagina tramite un semplice login , si gestisce la propria Friends List, si possono guardare le proprie statistiche con percentuale di accuracy, di match vinti e di mappe giocate, ma soprattutto si accede ai server senza alcun game browser.
Il netcode sembra migliorato rispetto al vecchio Quake 3, anche se a volte si fanno dei microscatti inspiegabili. Il gioco presenta ancora molti difetti e bugs, e probabilmente passeranno ancora molti mesi dalla sua uscita.
Purtroppo ancora non si possono postare nè screens nè nulla, pena account bannato. Posso solo dirvi che sono già migliaia i giocatori in possesso della beta, e si preannuncia un altro successo della id software. Carmack ha davvero fatto centro, ma avrà futuro Quake Live nell'esports?
Questo ancora non si sa. Carmack in un'intervista su GamesRadar ha detto che non vi saranno tutti i soliti game mod che erano presenti su Quake 3 (per esempio al momento manca Clan Arena). Inoltre, J.Carmack non mira a far tornare i vecchi giocatori di Quake 3, ma a far diventare Quake Live un successo con milioni e milioni di giocatori, che potranno giocare contro avversari del loro livello grazie a un nuovo sistema di matchmaking. in modo che un qualsiasi newbie che si mette a giocare non rischi di giocare contro un old school di Quake.
Speriamo almeno che venga dato il giusto spazio alle modalità TDM e Duel, e che il gioco venga subito introdotto in leghe importanti come ESL e ClanBase.
Nell'attesa, torno ad "allenarmi" e a prendere schiaffi sui server di Quake Live.
Che caldo.
A parte schiattare dal caldo, concedermi qualche serata fuori con Claudio e gli amici, drogarmi di cocacola e birra, l'unico mio vero passatempo al momento è Quake Live.
Eh già, nonostante non sia stata rilasciata la versione completa, qualche giorno fa mi è arrivata l'invitation della beta, e quindi posso dire di avere Quake Live tra le mani.
Al momento il gioco non presenta grandi differenze rispetto a Quake III Arena, a parte qualche piccola modifica alle mappe e l'inserimento di qualche arma e item nuovo. La cosa originale del gioco è il fatto di poter giocarci tramite il web browser: si accede alla propria pagina tramite un semplice login , si gestisce la propria Friends List, si possono guardare le proprie statistiche con percentuale di accuracy, di match vinti e di mappe giocate, ma soprattutto si accede ai server senza alcun game browser.Il netcode sembra migliorato rispetto al vecchio Quake 3, anche se a volte si fanno dei microscatti inspiegabili. Il gioco presenta ancora molti difetti e bugs, e probabilmente passeranno ancora molti mesi dalla sua uscita.
Purtroppo ancora non si possono postare nè screens nè nulla, pena account bannato. Posso solo dirvi che sono già migliaia i giocatori in possesso della beta, e si preannuncia un altro successo della id software. Carmack ha davvero fatto centro, ma avrà futuro Quake Live nell'esports?
Questo ancora non si sa. Carmack in un'intervista su GamesRadar ha detto che non vi saranno tutti i soliti game mod che erano presenti su Quake 3 (per esempio al momento manca Clan Arena). Inoltre, J.Carmack non mira a far tornare i vecchi giocatori di Quake 3, ma a far diventare Quake Live un successo con milioni e milioni di giocatori, che potranno giocare contro avversari del loro livello grazie a un nuovo sistema di matchmaking. in modo che un qualsiasi newbie che si mette a giocare non rischi di giocare contro un old school di Quake.Speriamo almeno che venga dato il giusto spazio alle modalità TDM e Duel, e che il gioco venga subito introdotto in leghe importanti come ESL e ClanBase.
Nell'attesa, torno ad "allenarmi" e a prendere schiaffi sui server di Quake Live.
Che caldo.
giovedì 26 giugno 2008
Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots
Quando si tratta di console, il mio compagnetto di giochi è Claudio.
Fedele compagno di avventure virtuali, di pomeriggi passati cercando di battere qualche boss impossibile, colui che spesso si becca gli insulti solo perchè magari non riesce a superare un livello in breve tempo.
Oltre che mio capro espiatorio, Claudio è il mio ragazzo da cinque lunghi anni, ma questa è tutta un'altra storia.
Essendo il proprietario della Playstation 3 , Claudio detiene il monopolio dei giochi che compriamo (spesso in società), e mi tiene informata sulla campagna acquisti. Lui non è il tipico nerd, ama la tecnologia e i videogames, ma preferisce giocare in solitudine piuttosto che online. Per questo e altri motivi giochi come Metal Gear Solid gli fanno venire la bava alla bocca mesi e mesi prima della loro uscita.
Il 12 giugno 2008 è uscito Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots. Per 10 lunghi giorni Claudio non ha fatto altro che borbottare perchè non poteva comprare MGS 4: se l'avesse fatto, poteva dire addio all'esame di biochimica.
Così, il 23 giugno 2008, quando a Bologna c'erano 38 gradi all'ombra, io e lui siamo andati a comprare Metal Gear Solid 4 per Playstation 3. E ne è valsa davvero la pena (soprattutto perchè ha smesso di lamentarsi).
Le prime cose che saltano agli occhi giocando a MGS 4 sono tre: la grafica spettacolare, la quantità di filmati che spiegano la storia, le innumerevoli sigarette fumate da Solid Snake.
La trama è veramente complessa, e chi (come me) non ci ha mai giocato prima, si trova un pò confuso. Sin dal primo livello ti trovi coinvolto in una guerra, in cui non capisci chi ti è amico e chi ti è nemico. Con un pò di esperienza in più ti renderai conto che i nemici sono più degli amici, e che chiunque ti veda può diventare un pericolo. Per questo motivo, questo gioco non è consigliato a chi non ha molta pazienza o vuole uccidere tutti senza pietà. MGS 4 richiede calma, sangue freddo e molta tattica.
Le particolarità di questo gioco sono così tante, che ho paura di non riuscire a renderle con le sole parole: Solid può fare di tutto: stordire i nemici con i tranquillanti, nascondersi nei bidoni, mimetizzarsi grazie alla tuta octocamo, sfogliare playboy (o distrarre i nemici con le riviste erotiche!), fumare sigarette, ascoltare l'ipod. Nonostante la quantità di armi e oggetti a disposizione, la giocabilità è abbastanza semplice.
Durante le azioni da guerra, la cosa migliore è non schierarsi con nessuna delle due fazioni. Ma spesso e volentieri, qualora si aiutasse una delle due fazioni, lo schieramento aiutato si sdebiterà unendosi al nostro fianco per qualche colpo in grado di farci respirare un momento.
I boss invece, non sono sempre del tutto semplici da superare, e non concedono respiro. Io odio i giochi in cui ci sono musichette o suoni che fanno paura. In MGS 4 ci sono troppi suoni che mettono in difficoltà il mio cuore: quando un nemico ti vede, un suono acuto ti fa balzare in piedi per la paura. I nemici spesso sono alquanto inquietanti, come il primo boss delle B&B (laughing octopus), che urla SNAAAKE con una voce da bambina dell'esorcista.
Confesso che io e Claudio abbiamo avuto grandi difficoltà oggi nel livello di Vamp, che era diventato immortale grazie all'aiuto di Naomi.. Dopo circa 15 tentativi e 4 ore sprecate bestemmiando contro Vamp, ci siamo resi conto che bastava iniettargli una siringa per inibirgli le nanomacchine, ovviamente dopo aver usato il CQC mentre era mezzo morto a terra. Come ho fatto a non pensarci prima? Granate, lanciarazzi, sonniferi, stordenti, e tante altre robe non erano serviti a nulla.
Questo per farvi capire che Metal Gear Solid 4 non è un gioco da pivelli. Richiede tanta inventiva, oltre che, come già detto, tanta pazienza.
Ma vi assicuro che ne vale la pena. Se siete dei fan incalliti di questa serie, rivedrete tutti i personaggi dei titoli precedenti, tra cui Raiden, Meryl, Otacon, Campbell, RoseMary, Vamp e tanti altri. Avrete la possibilità di giocare qualche missione dei titoli precedenti, giocherete tante tipologie di missioni, e sarete davvero appagati da un gioco che ha veramente tutto quello che un videogioco dovrebbe offrire.
Forse definirlo un videogioco è piuttosto riduttivo: vorrei osare dicendo che Metal Gear Solid 4 è davvero un'opera d'arte. La trama, degna di un film kolossal di Hollywood, vi terrà incollati fino all'ultimo livello, poichè verranno sciolti molti degli enigmi irrisolti dei titoli precedenti.
L'unico difetto che riesco a trovare è la lunghezza dei video che raccontano la storia: d'altro canto la trama è così complessa, che non si poteva fare altrimenti.
Purtroppo, anche se ancora non ho finito il gioco, da brava donna sono andata già a sbirciare sul finale. Dunque, con un pò di malinconia, posso dire che mi mancherà Old Snake.
Voto 9,5
"La guerra è cambiata…"
Fedele compagno di avventure virtuali, di pomeriggi passati cercando di battere qualche boss impossibile, colui che spesso si becca gli insulti solo perchè magari non riesce a superare un livello in breve tempo.
Oltre che mio capro espiatorio, Claudio è il mio ragazzo da cinque lunghi anni, ma questa è tutta un'altra storia.
Essendo il proprietario della Playstation 3 , Claudio detiene il monopolio dei giochi che compriamo (spesso in società), e mi tiene informata sulla campagna acquisti. Lui non è il tipico nerd, ama la tecnologia e i videogames, ma preferisce giocare in solitudine piuttosto che online. Per questo e altri motivi giochi come Metal Gear Solid gli fanno venire la bava alla bocca mesi e mesi prima della loro uscita.
Il 12 giugno 2008 è uscito Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots. Per 10 lunghi giorni Claudio non ha fatto altro che borbottare perchè non poteva comprare MGS 4: se l'avesse fatto, poteva dire addio all'esame di biochimica.
Così, il 23 giugno 2008, quando a Bologna c'erano 38 gradi all'ombra, io e lui siamo andati a comprare Metal Gear Solid 4 per Playstation 3. E ne è valsa davvero la pena (soprattutto perchè ha smesso di lamentarsi).Le prime cose che saltano agli occhi giocando a MGS 4 sono tre: la grafica spettacolare, la quantità di filmati che spiegano la storia, le innumerevoli sigarette fumate da Solid Snake.
La trama è veramente complessa, e chi (come me) non ci ha mai giocato prima, si trova un pò confuso. Sin dal primo livello ti trovi coinvolto in una guerra, in cui non capisci chi ti è amico e chi ti è nemico. Con un pò di esperienza in più ti renderai conto che i nemici sono più degli amici, e che chiunque ti veda può diventare un pericolo. Per questo motivo, questo gioco non è consigliato a chi non ha molta pazienza o vuole uccidere tutti senza pietà. MGS 4 richiede calma, sangue freddo e molta tattica.
Le particolarità di questo gioco sono così tante, che ho paura di non riuscire a renderle con le sole parole: Solid può fare di tutto: stordire i nemici con i tranquillanti, nascondersi nei bidoni, mimetizzarsi grazie alla tuta octocamo, sfogliare playboy (o distrarre i nemici con le riviste erotiche!), fumare sigarette, ascoltare l'ipod. Nonostante la quantità di armi e oggetti a disposizione, la giocabilità è abbastanza semplice.Durante le azioni da guerra, la cosa migliore è non schierarsi con nessuna delle due fazioni. Ma spesso e volentieri, qualora si aiutasse una delle due fazioni, lo schieramento aiutato si sdebiterà unendosi al nostro fianco per qualche colpo in grado di farci respirare un momento.
I boss invece, non sono sempre del tutto semplici da superare, e non concedono respiro. Io odio i giochi in cui ci sono musichette o suoni che fanno paura. In MGS 4 ci sono troppi suoni che mettono in difficoltà il mio cuore: quando un nemico ti vede, un suono acuto ti fa balzare in piedi per la paura. I nemici spesso sono alquanto inquietanti, come il primo boss delle B&B (laughing octopus), che urla SNAAAKE con una voce da bambina dell'esorcista.
Confesso che io e Claudio abbiamo avuto grandi difficoltà oggi nel livello di Vamp, che era diventato immortale grazie all'aiuto di Naomi.. Dopo circa 15 tentativi e 4 ore sprecate bestemmiando contro Vamp, ci siamo resi conto che bastava iniettargli una siringa per inibirgli le nanomacchine, ovviamente dopo aver usato il CQC mentre era mezzo morto a terra. Come ho fatto a non pensarci prima? Granate, lanciarazzi, sonniferi, stordenti, e tante altre robe non erano serviti a nulla.Questo per farvi capire che Metal Gear Solid 4 non è un gioco da pivelli. Richiede tanta inventiva, oltre che, come già detto, tanta pazienza.
Ma vi assicuro che ne vale la pena. Se siete dei fan incalliti di questa serie, rivedrete tutti i personaggi dei titoli precedenti, tra cui Raiden, Meryl, Otacon, Campbell, RoseMary, Vamp e tanti altri. Avrete la possibilità di giocare qualche missione dei titoli precedenti, giocherete tante tipologie di missioni, e sarete davvero appagati da un gioco che ha veramente tutto quello che un videogioco dovrebbe offrire.
Forse definirlo un videogioco è piuttosto riduttivo: vorrei osare dicendo che Metal Gear Solid 4 è davvero un'opera d'arte. La trama, degna di un film kolossal di Hollywood, vi terrà incollati fino all'ultimo livello, poichè verranno sciolti molti degli enigmi irrisolti dei titoli precedenti.
L'unico difetto che riesco a trovare è la lunghezza dei video che raccontano la storia: d'altro canto la trama è così complessa, che non si poteva fare altrimenti.
Purtroppo, anche se ancora non ho finito il gioco, da brava donna sono andata già a sbirciare sul finale. Dunque, con un pò di malinconia, posso dire che mi mancherà Old Snake.
Voto 9,5
"La guerra è cambiata…"
Il perchè di questo blog
Lo scopo principale di questo blog è quello di raccontare il mondo dei videogames dal punto di vista di una ragazza.
Ci sono ragazze che evitano accuratamente i videogames, poiché li considerano un inutile spreco di tempo e di denaro.
Molte si arrabbiano col proprio ragazzo, che preferisce una partita a Pro Evolution Soccer 2008 piuttosto che del buon sesso, e altre ancora evitano accuratamente "gli sfigati" che giocano ai videogiochi.
C'e' poi una categoria di ragazze che ogni tanto si "sacrifica" giocando col proprio ragazzo o con gli amici qualche partita di PES o di tekken, o che al massimo si concede qualche oretta di Wii Fit o Wii Sport.
Infine c'e' la categoria delle ragazze gamers, di cui anche io faccio parte. Le ragazze gamers sono quelle che apprezzano veramente la bellezza dei videogames, comprano console e giochi, giocano col proprio ragazzo, perdono ore e giornate dietro al loro gioco preferito. Partecipano a tornei ed eventi, cercano di dare il massimo per "ownare" gli altri player.
Queste ragazze, che io rispetto tantissimo, sono merce rara e come tali vengono considerate dai loro "colleghi" videogiocatori. Vengono trattate come esseri speciali, e spesso abusano del loro essere donna. Per farsi conoscere e mettersi in mostra, creano intere gallerie con le loro foto, facendo sfoggio piu' delle loro gambe che della loro skill.
Con l'avanzare dell'età si renderanno conto che queste attenzioni sono solo dovute alla vagina che si ritrovano tra le gambe, e che spesso la loro fama è dovuta piu' al loro sesso che alla loro skill. Ovviamente, questo è lo stereotipo più classico della ragazza che gioca online. La maggior parte di noi giocatrici fa così, e io stessa ammetto di avere tante mie foto sparse per il web. La vanità è propriamente donna, ed è anche quello che più ti ricorda di esserlo, visto che spesso giocando online si perdono modi gentili e femminilità.
Per questo motivo, io, esempio vivente di questa tipologia di rare vagine nerd, voglio cercare di sfatare alcuni stereotipi delle ragazze che giocano online, anche grazie a questo blog: lo utilizzerò sia come "diario" delle mie inutili giornate, sia come archivio di news, recensioni e pensieri sul mondo dei videogiochi e del netgaming.
Perchè oltre alle gambe e alle tette, vi sono un cuore che batte pieno di passione per i videogames, e una testa che non vede l'ora di tirare fuori le sue idee. Essere ragazza e giocare online non significa soltanto conoscere ragazzi, scattarsi foto e ottenere agevolazioni. Significa anche lottare ogni giorno per il rispetto e cercare di dimostrare al mondo intero la propria passione e la propria skill.
Girls do it better :)
Ci sono ragazze che evitano accuratamente i videogames, poiché li considerano un inutile spreco di tempo e di denaro.
Molte si arrabbiano col proprio ragazzo, che preferisce una partita a Pro Evolution Soccer 2008 piuttosto che del buon sesso, e altre ancora evitano accuratamente "gli sfigati" che giocano ai videogiochi.
C'e' poi una categoria di ragazze che ogni tanto si "sacrifica" giocando col proprio ragazzo o con gli amici qualche partita di PES o di tekken, o che al massimo si concede qualche oretta di Wii Fit o Wii Sport.
Infine c'e' la categoria delle ragazze gamers, di cui anche io faccio parte. Le ragazze gamers sono quelle che apprezzano veramente la bellezza dei videogames, comprano console e giochi, giocano col proprio ragazzo, perdono ore e giornate dietro al loro gioco preferito. Partecipano a tornei ed eventi, cercano di dare il massimo per "ownare" gli altri player.Queste ragazze, che io rispetto tantissimo, sono merce rara e come tali vengono considerate dai loro "colleghi" videogiocatori. Vengono trattate come esseri speciali, e spesso abusano del loro essere donna. Per farsi conoscere e mettersi in mostra, creano intere gallerie con le loro foto, facendo sfoggio piu' delle loro gambe che della loro skill.
Con l'avanzare dell'età si renderanno conto che queste attenzioni sono solo dovute alla vagina che si ritrovano tra le gambe, e che spesso la loro fama è dovuta piu' al loro sesso che alla loro skill. Ovviamente, questo è lo stereotipo più classico della ragazza che gioca online. La maggior parte di noi giocatrici fa così, e io stessa ammetto di avere tante mie foto sparse per il web. La vanità è propriamente donna, ed è anche quello che più ti ricorda di esserlo, visto che spesso giocando online si perdono modi gentili e femminilità.Per questo motivo, io, esempio vivente di questa tipologia di rare vagine nerd, voglio cercare di sfatare alcuni stereotipi delle ragazze che giocano online, anche grazie a questo blog: lo utilizzerò sia come "diario" delle mie inutili giornate, sia come archivio di news, recensioni e pensieri sul mondo dei videogiochi e del netgaming.
Perchè oltre alle gambe e alle tette, vi sono un cuore che batte pieno di passione per i videogames, e una testa che non vede l'ora di tirare fuori le sue idee. Essere ragazza e giocare online non significa soltanto conoscere ragazzi, scattarsi foto e ottenere agevolazioni. Significa anche lottare ogni giorno per il rispetto e cercare di dimostrare al mondo intero la propria passione e la propria skill.
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